|
Settore Acque Interne
Il settore delle Acque interne è
una delle realtà più importanti, se non la più importante, della
Federazione. Con le sue oltre 3000 società rappresenta infatti
circa il 70% delle società della Federazione.
Le competenze del settore Acque
Interne abbracciano tutte le attività sportive-agonistiche che
si svolgono in fiumi, canali, torrenti, laghi, bacini e ogni
altro luogo ove sia presente acqua dolce. In altre parole non
c’è fine settimana e ormai non c’è quasi più giorno della
settimana senza che in qualche parte della penisola non ci siano
delle competizioni dell’una o dell’altra specialità del settore.
Tanta è la richiesta di campi di
gara e così numerosi sono gli agonisti che lo compongono (oltre
60.000) che anche un piccolo corso o specchio d’acqua può essere
trasformato in una palestra dove dar sfogo alla propria fantasia
e dove mettere alla prova le proprie capacità. E quello della
carenza di impianti per la pratica sportivo-agonistica della
pesca è sicuramente il problema principale del settore: sono
infatti così rari i luoghi appositamente ideati e dedicati alla
pratica del nostro sport che per lo svolgimento dell’attività è
quasi sempre necessario elemosinare un tratto d’acqua
dall’amministrazione pubblica con tutti i problemi che ciò
comporta.
Questa dunque la sfida per il
prossimo futuro, una sfida che non riguarda però solo il settore
Acque Interne, ma che dovrà necessariamente interessare l’intera
Federazione dato che il problema è purtroppo comune a tutti i
settori agonistici.
Le attività di cui si occupa il
settore Acque Interne sono numerose e investono le specialità
più disparate.
La specialità storica e, fino a
oggi, anche la più praticata è quella della pesca al colpo:
sotto questo nome sono infatti raggruppate quasi tutte quelle
competizioni che si svolgono nel medio e basso corso dei fiumi
con la cattura delle più disparate specie di pesce, spesso
semplicemente indicate come pesce bianco.
Oggi,
a livello nazionale, la pesca al colpo ha come punta di
diamante: il Campionato italiano individuale e il Campionato
italiano a squadre di società.
Il primo, che coinvolge più di
dodicimila concorrenti disseminati per l’intera penisola,
prevede la disputa di selezioni provinciali, di prove di
qualifica e di prove finali dalle quali alla fine esce il
campionato nazionale.
L’altro, che coinvolge migliaia
di squadre suddivise in serie (sul tipo del calcio o degli altri
sport), prevede un certo numero di gare per determinare la
squadra campione d’Italia che con il titolo acquista anche il
diritto a partecipare al campionato mondiale per club dell’anno
successivo.
Come si diceva prima questa non è
però che la punta di diamante di una attività che
settimanalmente si esplica in migliaia e migliaia di
competizioni di ogni tipo (individuali, per squadra, a coppie, a
box, ecc.) e che coinvolge decine di migliaia di pescatori.
Sempre nell’ambito della pesca al
colpo in quest’ultimo quadriennio sono stati varati una serie di
campionati italiani per l’attribuzione del titolo nazionale di
alcune specialità che per lungo tempo erano state poco valutate
in ambito federale, ma che, con il passare degli anni, stanno
assumendo un’importanza e un seguito sempre maggiori. Sono nati
così i campionati italiani di pesca promozionale, sia
individuali sia a squadre, e il campionato italiano box, ideati
per tutti quegli agonisti che non intendono fare della pesca
sportiva quasi un lavoro, ma che invece ancora la vedono come un
sano e tranquillo passatempo sportivo.
La seconda specialità di questo
settore in ordine di numero di praticanti è quella della pesca
alla trota, in torrente e in lago. Questa specialità ha avuto
negli ultimi anni uno sviluppo vertiginoso, riuscendo in poco
tempo a consolidarsi su tutto il territorio nazionale e a
raggiungere dimensioni e numero di praticanti che solo pochi
anni fa sembravano impossibili da ottenere.
Naturalmente
per quanto riguarda la pesca alla trota in torrente lo sviluppo
non può che essere legato alla presenza sul territorio di
torrenti o corsi d’acqua non solo adatti alla sopravvivenza
delle trote, ma anche alla distribuzione omogenea di un certo
numero di concorrenti, ciascuno dei quali deve avere a
disposizione una notevole quantità di spazio per poter
efficacemente svolgere la sua azione di pesca. Più semplice è
invece il reperimento di impianti per la pesca alla trota in
lago dato che è spesso sufficiente uno specchio d’acqua di
dimensioni relativamente modeste per consentire la pratica di
queste attività.
In entrambe le specialità che
contraddistinguono la pesca alla trota, vengono organizzati
campionati italiani individuali e campionati italiani a squadre
di società, strutturati in modo simile a quella prima descritta
per la pesca al colpo, mentre per gli agonisti che richiedono
gare di un livello tecnico meno esasperato o per coloro che si
avvicinano per le prime volte alle competizioni il Comitato di
settore promuove anche campionati italiani promozionali.
Assoluta novità è infine
l’istituzione di un campionato italiano a spinning di pesca alla
trota in torrente dove per la prima volta si effettuano gare
ufficiali alla trota con il sistema del pesce vivo.
Notevole impegno è stato dedicato
a una serie di manifestazioni, comuni alla pesca al colpo e alla
trota, che sono appositamente riservate a categorie particolari
di concorrenti. A questo proposito è stata istituita una serie
di titoli nazionali quali il campionato italiano femminile,
quello over 55, quello juniores e quello ragazzi delle varie
specialità. Per lo sviluppo dell’attività giovanile è infine, di
grandissimo rilievo l’istituzione della Scuola federale di pesca
al colpo dove i nostri migliori giovani vengono seguiti e
istruiti nei più diversi sistemi di pesca dai tecnici federali a
loro assegnati e dai componenti la nazionale maggiore. Un’altra
specialità di cui il settore Acque Interne promuove attraverso i
campionati italiani è la pesca con la mosca. La difficoltà nel
reperire corsi d’acqua adatti alla disputa delle competizioni e
l’innato desiderio di solitudine che tiene lontani dall’agonismo
molti dei suoi praticanti si sono rivelati fattori limitanti
dell’espansione di questa specialità che, pur essendosi
fortemente sviluppata, non riesce ancora a raggiungere i livelli
delle altre.
Per finire non resta che parlare
dell’attività internazionale. Annualmente sono infatti ben nove
le nazionali del settore Acque interne che girano il mondo per
difendere i nostri colori: esistono campionati mondiali
seniores, juniores e ragazzi di pesca al colpo, campionati
mondiali femminili di pesca al colpo, campionati mondiali
seniores di pesca alla trota torrente e campionati mondiali
seniores e juniores di pesca con la mosca, campionati mondiali
per portatori di handicap, campionati mondiali di carpfishing,
oltre ai campionati europei seniores di pesca al colpo e ai
campionati europei seniores di pesca con la mosca.
Questo gran numero di squadre
nazionali che il settore allestisce richiede un notevole sforzo
economico e organizzativo sia per la messa a punto e la gestione
di tutto ciò che precede la costituzione delle squadre stesse,
sia per la scelta e la conduzione dei tecnici federali addetti
alle squadre nazionali, sia infine per la logistica e
l’organizzazione di tutti gli allenamenti e di tutte le
trasferte dei nostri atleti.
E’ d’altra parte innegabile che i
risultati conseguiti dalle nostre nazionali siano di un livello
tale da poter affermare senza tema di smentita che l’Italia oggi
rappresenta una delle nazioni al vertice mondiale della pesca in
acque interne. |